Di tutti i poeti lui è stato il primo, quello che ficcava como nel comò tra le pagine dell'indimenticabile LIBRODILETTURA , inesorabile distruttore di punte di matite sempre troppo ,troppo fragili...
DI tutte le poesie una, la prima...una splendida critica a La Fontaine e ad Esopo prima di lui...
Alla formica
Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l'avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.
Geniale ...
Scritto da:
Lynda82 alle ore 16:28 |
link |
commenti (1)Categoria:
Mi specchio nel riflesso di un equilibrista ubriaco
sotto i piedi un incolmabile baratro di disinteresse e apatia.
Ci sarebbe bisogno di scrivere un ode al cazzeggio...ma sono troppo cazzeggiante per poterlo fare...non me la sento nemmeno di cercare un'immagine adatta al mio status...continuerò a cazzeggiare...ma con molta molta calma,,,Buone vacanze!!
Scritto da:
Lynda82 alle ore 14:23 |
link |
commenti (1)Categoria:

J.D.Salinger

Jhon Fante

Jorge Amado
Con infinita gratitudine...
Mi piace cantare a squarciagola
ascoltare musica...
ma anche il silenzio
o le parole di chi ha qualcosa da insegnare
Mi piacciono i colori,
sopra i muri o sulle mani,
mi piacciono le urla di chi sa quello che vuole
e il rumore delle macchine di chi al mattino si alza molto presto...
o torna molto tardi
Mi piace essere qui,
adesso,
e sapere che qualcuno mi sta ascoltando
mentre inquino l'aria del mondo con altre parole
di cui probabilmente non c'era bisogno...
..Mi piace
Scritto da:
Lynda82 alle ore 18:35 |
link |
commenti Categoria:
Malausseniana fino al midollo in questo giovedì allucinato...
Capro espiatorio universale di UNA comunità ingrata...
Scritto da:
Lynda82 alle ore 15:27 |
link |
commenti Categoria:
fuck

L’ANIMA VUOTA DI UNO SBADIGLIO
MI RICORDA DI ESSERE SVEGLIA
LA LUCE CHE FILTRA DALLE FINESTRE
NON BASTA MAI A COSTRINGERMI AD ALZARE IL CULO DAL LETTO
TERRORIZZATA DALLO SPETTRO DELLA BANALITA’
DALL’ORRORE DELL’INUTILITA’ DI UNA VITA
SPESA A SCALFIRE A COLPI DI SCALPELLO
UNA NORMALITA’ DI PIETRA
VORREI DAVVERO UN MATTINO DALL’ORO IN BOCCA.
C'è qualcosa di piu' terribile di un' esplosione
...un' IMPLOSIONE
Scritto da:
Lynda82 alle ore 13:36 |
link |
commenti Categoria:
ALTISONANTE....
ALTISONANTE....
A-L-T-I-S-O-N-A-N-T-E
Scritto da:
Lynda82 alle ore 01:22 |
link |
commenti (3)Categoria:
ennui
Un capolavoro
Fotogramma
dopo
fotogramma
l'attesa dell'eroe
una pellicola recisa
muta la finzione
in realtà
Scritto da:
Lynda82 alle ore 10:27 |
link |
commenti (1)Categoria:
Tutte le mie energie investite nello sforzo sovraumano di fermare il tempo
Fallisco
Cammino incerta nel buio della stanza cercando un indizio,
una pantofola,
una camicia,
un dettaglio che mi dica che non sono sola
La Verità è una bomba
che deflagrando ti toglie la terra sotto i piedi
Dov'è che siam rimasti a terra Nutless
dov'è lo sparo
il botto
dov'è la strada
dove noi
e la sera arriva presto troppo presto per potere andar
dov'è che siam rimasti
dov'è che siam restati soli Nutless
dov'è che i muri si sono chiusi addosso
muri che avevamo costruito
nella sabbia e per la sabbia
forse per avere ancora a tiro l'onda
tutta questa clandestinità dov'è che nata
questo andare a letto presto
quando è iniziata?
che potevamo andarcene a ragazze
o giù al Lido
affanculo questa serietà
questa lealtà
tutta questa impresa
poi il sabato all'iper a far la spesa
buttarci a piedi pari
nella vasca del campari
abbattere la notte
a raffiche di Gordon Rouge
....chabidubidù!
dov'è che abbiam ceduto il capo al sonno
al vapore alla cucina al caldo al televisore
tu in un letto e lei in un altro
dove quei bagliori visti da lontano
fuori in punta di pennello
tutto Napoleone
dipinto in un bottone
cara cosa hai fatto oggi e cosa hai fatto tu
cara cosa hai fatto finché non si è fatto
BOOM
BOOM
BOOM
BOOM
lo vedi adesso che cos'è successo Nutless?
abbiam dovuto richiamare in campo i veterani
quelli che la battaglia grossa
credevano di averla fatta
e invece eccoci tutti
...in groppa alla lealtà!
le fontane di berlucchi
le cascate di garofani
...i love you
e quando ce ne andremo tutti Nutless
sarà quando l'aria è più vicina al cielo
veglierò per sempre
per vedere il bagliore da vicino
finché prenderemo d'anticipo il mattino.
non è più tardi
e non sarà tardi più
non è più tardi ora
non sarà tardi più
L'idea era quella di far incontrare il miglior film gangster mai scritto con questa canzone di Vinicio Capossela...tanto bella da togliere il fiato.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 11:14 |
link |
commenti (1)Categoria:
musica,
cinema,
divinitĂ

Le persone possono cambiare?
E' davvero impossibile ripercorrerei passi di una strada già percorsa?
Florian Henckel von Donnersmarck non la pensa così e ci regala un gioiello cinematografico imperdibile, meritatamente premiato agli oscar come migliore film straniero.
Siamo nella Germania dell'est, in un 1984 davvero molto vicino all'incubo di orwelliana memoria,
a Gerd Wiesler, irreprensibile ufficiale della Stasi, polizia che tiene sotto controllo le vite dei cittadini della DDR , viene di affidato il compito di smascherare Georg Dreyman, scrittore sospettato di non seguire le direttive del partito, ma soprattutto reo di essere protagonista di una storia d'amore con la bella attrice Christa-Maria Sieland, protetta del ministro della cultura.
Wiesler è ligio al dovere,giorno dopo giorno ascolta tutto cio' che succede nella casa dello scrittore,annota ogni particolare, osserva con sospetto.
Wiesler è ligio al dovere, ma i conti cominciano a non tornare: quello che ascolta dapprima lo incuriosisce, poi lo affascina ,infine inizia a cambiarlo dentro.
Wiesler non è più ligio al dovere...e ai nostri occhi di insoliti spettatori di uno spettatore, protagonisti di un'infinita voyeuristica spirale, si offre l'insolita immagine di un inconsueto menage a trois...
E' bello il film di Von Donnesmark, è un occasione per riflettere su un passato più prossimo di quanto ci sembra, ma è anche un pugno nello stomaco di una società guardona, che ha fatto un cult dei reality show e che troppo spesso gode nell'osservare l'altrui dolore.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 19:07 |
link |
commenti (3)Categoria:
cinema,
attualitĂ


E’ una sposa
sporta sul ciglio della strada urla e chiede aiuto
l’abito bianco ridotto a brandelli
il trucco cola scuro sulle guance
riga il giovane viso come rughe di terrore.
E’ una sposa che sventola le braccia piangendo ed urlando.
E’una sposa che piangendo ed urlando indica un punto al di là di una siepe .
una siepe che mi impedisce di vedere cosa sta indicando;
mi impedisce di vedere cosa sta indicando questa sposa ,
questa sposa che urlando e piangendo sventola le braccia
questa sposa che indica un punto al di là di questa siepe,
questa siepe che…
queste siepe che mi impedisce di vedere…
questa siepe…
non riesco a vedere…
una sposa che piange…
una sposa che urla…
il vestito a brandelli…
la sposa …
rughe di terrore…cosa c’è dietro la siepe?
La luce infine
Il sole radioso.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 19:44 |
link |
commenti Categoria:
emozioni,
divina pazzia
Monolite al centro della stanza,
osservo le gocce scorrere sul vetro della finestra .
Non porto manette ai polsi e le mie braccia non sono rinchiuse in una camicia di forza,
ma se provi ad annusare, le tue narici si riempiranno di cemento.
Monolite al centro della stanza,
osservo le gocce scorrere sul vetro della finestra .
La luce della luna proietta sul muro la mia ombra gigantesca,
la gigantesca ombra di un monolite al centro della stanza che osserva le gocce scorrere sul vetro della finestra.
L'ombra di un pazzo.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 16:22 |
link |
commenti (2)Categoria:
attualitĂ ,
divina pazzia
Fanculo la rivoluzione...
c'è bisogno di ORDINE
ORDINE
ORDINE
ORDINE
Scritto da:
Lynda82 alle ore 22:41 |
link |
commenti (2)Categoria:
arte,
emozioni
C'è una bambina sul terrazzo, seduta con un album e delle matite colorate disegna l'albero che svetta oltre il cancello color crema.
C'è questa bambina seduta sul terrazzo che davvero non ha idea del perché si trovi lì,non per i colori, non per l'albero ,non per il foglio bianco,quello che davvero la affascina è la situazione stessa, l'aria pungente dell' autunno in un cortile lombardo, l'odore di sterpaglie bruciate, le mani ghiacciate e l'idea di registrare su un foglio tutto questo, di redigere meticolosamente questa sorta di documento visivo che forse nessuno vedrà, che forse nemmeno nemmeno avrà voglia di terminare.
C'è questa bambina seduta sul terrazzo che un giorno amerà intensamente l'arte,ma che ora se ne sta semplicemente lì ,a godere dell'arancione di qualche foglia che cade.
"...le barricate in piazza le fai per conto della borghesia
che crea falsi miti di progresso
Chi vi credete che noi siam, per i capelli che portiam,
noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre..."
(Gentilmente mutuato da "up patriots to arms" di Battiato)
Scritto da:
Lynda82 alle ore 15:28 |
link |
commenti (6)Categoria:
musica
Mi piace immaginare
un Dio artigiano ,
alle prese con gli uomini come un'artista con le sue sculture,
che sorride dei loro
pregi ,
che aggrotta il ciglio per le
imperfezioni,che le nasconde o,che qualora non gli riuscisse, ripone con cura la sua creatura, in un angolo dove la luce ne esalti le sue
qualità e dove l'ombra ne nasconda i
difetti.
Mi piace immaginare
un Dio artigiano;
Mi affascina l'idea che le persone siano
generate dal caso
e da un immenso amore
Qualche giorno fa i giornali riportavano i risultati di uno studio effettuato nell'ultimo trimestre del 2006 su genitori di bambini da 0 a 6 anni e sui rispettivi figli riguardo all'influenza delle nuove tecnologie sulla loro vita quotidiana , secondo i risultati di questa indagine cellulari e nuovi media in genere impigrirebbero le menti dei loro utenti.
In particolare il sito del Corriere della sera parlava della notizia in questi termini:
"
Se da un lato è essenziale imparare a utilizzare le nuove tecnologie, queste però tendono a prendere il posto di altre conoscenze. Le abilità che le famiglie non considerano più necessarie sono, per esempio, saper leggere le mappe stradali o fare lo spelling delle parole: un genitore su quattro considera poco importante perfino leggere i quotidiani. Per quanto riguarda i telefoni cellulari, invece, la diffusione della tecnologia mobile riduce la necessità di ricordarsi a memoria i numeri telefonici o di avere una linea fissa in casa. Il dato maggiormente condiviso riguarda invece il mondo dei lettori di musica digitale: il 55 per cento dei genitori e il 45 per cento dei figli non sente più la necessità di acquistare cd singoli o album."
Personalmente non ho apprezzato la parzialità di questi risultati, tutti a scapito delle nuove tecnologie;
mi sembra infatti che questa ricerca, per quanto riguarda i punti presi in considerazione dal Corriere della sera ,sottolinei svantaggi futili, soprattutto se relazionati ai vantaggi che questi nuovi strumenti tecnologici hanno introdotto nelle nostre vite;
per questo ho deciso di spezzare una simbolica lancia in loro favore ,analizzando nei particolari le affermazioni del quotidiano di via Solferino:
Le abilità che le famiglie non considerano più necessarie sono, per esempio, saper leggere le mappe stradali?
Sacrosanta verità ,ora grazie a siti come tuttocittà, guidamichelin e chi più ne ha più ne metta, la strada da percorrere è rintracciabile, stampabile ed utilizzabile in un attimo:giusto il tempo di un clic;
certo, non sarò io a negarlo rimpiangeremo le comodissime posizioni assunte in auto per visionare kilometriche cartine, per non parlare dei litigi marito-moglie e "dovevi-svoltare-di-là" che rendevano più interessanti i nostri viaggi.
Un genitore su quattro considera poco importante perfino leggere i quotidiani?
Imputare la dilagante ignoranza della nostra società alle nuove tecnologie mi sembra quantomeno ridicolo, senza contare le infinite possibilità informative che internet offre, la loro impareggiabile immediatezza e ,dato non trascurabile, l'opportunità che offre alla gente comune creare lei stessa informazione grazie a blog e newsgroup e a tutti quei software innovativi che da questi ultimi anni allietano le nostre vite.
Per quanto riguarda i telefoni cellulari, invece, la diffusione della tecnologia mobile riduce la necessità di ricordarsi a memoria i numeri telefonici o di avere una linea fissa in casa?
Perdonate l'ignoranza, ma non riesco a comprendere come avere una linea fissa possa evitare l'impigrimento mentale;
Quanto ala memorizzazione dei numeri di telefono, probabilmente non avremo più possibilità di ricordare numeri a memoria, ma allo stesso tempo eviteremo di dimenticarli, e di maledire Cristo e tutti i santi il giorno in cui ci ritroveremo con la macchina in panne accanto all'unica cabina telefonica di una sperduta località montana e non ricorderemo il nome di quell'unica zia che il giorno di ferragosto non è partita per qualche straordinaria ed esotica meta;
E poi, diciamocela tutta, qualcuno si è mai sognato di demonizzare quelle carinissime rubbrichette telefoniche che ci portavamo appresso prima dell'avvento dell'era tecnologica ,solo perché
riducono la necessità di ricordarsi a memoria i numeri telefonici ?!?
Dulcis in fundo la musica :
Il dato maggiormente condiviso riguarda invece il mondo dei lettori di musica digitale: il 55 per cento dei genitori e il 45 per cento dei figli non sente più la necessità di acquistare cd singoli o album."
Questa affermazione riguarda semmai l'impigrimento della voglia di metter mano al portafoglio, perché la musica in rete viaggia libera come probabilmente non lo è stata mai, finalmente di tutti, finalmente libero veicolo di cultura e non di impigrimento intellettuale!!!
Non sono una fanatica delle nuove tecnologie, leggo molto,ascolto la musica che la rete mi offre, ma amo acquistare i cd degli artisti che ritengo degni della mia stima e del mio denaro, vado al cinema e socializzo senza problemi e senza necessità di social network;
Ma il mondo cambia, cambiano priorità e punti di vista, cambiano gli approcci alle differenti discipline , e noi abbiamo almeno il dovere di provarci a tenere il suo passo, per non rischiare di rimanere troppo indietro e di ritrovarci un giorno a non capire più il mondo in cui ci siamo ritrovati a vivere.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 13:15 |
link |
commenti (5)Categoria:
pensieri,
attualitĂ

Polvere, quaranta automobili al minuto, quattro biciclette, aria gelida e cappotto stretto: mi sono messa un maglione troppo ingombrante.
Polvere, cemento, vetrine illuminate, in fondo alla strada campeggia l’enorme insegna di un’agenzia di viaggi che propone mete esotiche inavvicinabili per chi, come me, guadagna a malapena ottocento euro al mese.
Polvere, freddo, infilo le mani nelle tasche del cappotto: un bottone, qualche moneta, la brochure stropicciata di un concorso letterario a cui probabilmente non parteciperò.
Allungo il passo, sguardo fisso alla meta: un cancelletto blu in mezzo a due mostri di cemento che apro senza badarci troppo.
Uno scivolo, una panchina, una sola bambina costringe la nonna a spingerla sull’altalena: d’inverno i bambini non vanno al parco.
Silenzio.
Mi siedo.
Leggo un libro.
E’ l’ultimo capitolo: Zoey chiama Franny fingendosi Buddy, Seymour, la signora grassa, Gesù Cristo, Salinger e la filosofia zen.
Rialzo gli occhi e s’è fatto buio, un signore porta a passeggio un cane, sugli alberi non c’è una foglia e la giostra che gira cigola solo per me.
Inspiro gelida aria d’inverno, penso che il centro del mondo sia questo parco pubblico e che nessuna meta esotica da me inavvicinabile possa competere con lui.
Penso che nessuna meta esotica da me inavvicinabile sia migliore di quest’erba grigia, di questi alberi secchi, di questa giostra che cigola e della cacca di cane che stavo per calpestare poco fa.
Inspiro e so che è la verità.
S’è fatto tardi, chiudo il cancelletto.
E’ ora di tornare
Si mettono lo smalto
Ripassano il rossetto
Ridono
Si guardano allo specchio
Si stringono il corpetto
Gridano
L'attesa sarà lunga
La notte breve
Richiudono la porta
dietro sè.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 20:44 |
link |
commenti Categoria:
poesia
Voglio regalarvi uno scritto non mio, un monito, una riflessione cui solo l'impareggiabile voce del suo autore può rendere giustizia:
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)
Scritto da:
Lynda82 alle ore 20:21 |
link |
commenti Categoria:
poesia

Scalpito per l'attesa, coniglio nel cilindro dell'abile illusionista:
lo spettacolo è iniziato da un pezzo, ma non è ancora il mio momento e l'attesa è una corda sottile che mi lacera i polsi.
Un giorno mi sveglierò e tutto questo sarà finito:
il pubblico starà applaudendo o sonnecchiando tranquillo nella sua poltrona?
Scritto da:
Lynda82 alle ore 20:18 |
link |
commenti (5)Categoria:
emozioni,
egocentrismo
Aveva un disperato bisogno di sentirsi normale, di abbandonarsi tra le braccia consolatrici della mediocrità
Scritto da:
Lynda82 alle ore 13:23 |
link |
commenti Categoria:
emozioni
Quando realizzo' di trovarsi proprio lì, al centro di quella stanza che tante volte aveva visitato in sogno,
sentì come se il suo petto fosse trafitto nel medesimo istante da un migliaio di spilli ;
l'aria le mancava , il suo respiro asmatico riempiva tutta la stanza.
Osservava le foto ingiallite appese alle pareti che parlavano di un mondo in cui ormai nessuno viveva più , annusava, toccava, ascoltava, in attesa di un segnale , uno qualsiasi, che le potesse suggerire una direzione da prendere.
Niente.
Solo il vuoto sotto i piedi che la faceva fluttuare da un punto all'altro della stanza.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 16:38 |
link |
commenti (4)Categoria:
emozioni

Camminava, camminava, camminava, percorreva decine di chilometri senza fermarsi, né sentire fatica, scivolava sull'asfalto come un pattinatore su un lago ghiacciato e non pensava a nulla...a nulla.
Era Felice.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 21:15 |
link |
commenti (3)Categoria:
emozioni
...E se una cicala ghiacciasse/
la sua voce sarebbe una goccia/
stalattite in inverno/
rugiada a primavera/
a fissare l'invidiosa formica/
infaticabile nella sua banalità.
Scritto da:
Lynda82 alle ore 01:08 |
link |
commenti (1)Categoria:
emozioni